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" Chiude il Gottardo, chiude il Ticino.
Sosteniamo l'economia delle valli. "

Programma Generazione Giovani - A. GIOVANI, AMBIENTE E TERRITORIO
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Indice
Programma Generazione Giovani
A. GIOVANI, AMBIENTE E TERRITORIO
2. ENERGIA: ACCENDIAMO LE LAMPADINE DELLE IDEE !
B. EDUCAZIONE: PER UNA SCUOLA CHE NON SIA UN VICOLO CIECO: EDUCHIAMO AL LAVORO !
C. GIOVANI, FAMIGLIA, SOCIETÀ
D. PER UN’ECONOMIA IN CUI SIA PROTAGONISTA LA PERSONA
Tutte le pagine

A. GIOVANI, AMBIENTE E TERRITORIO


-> PER UN TICINO IN MOVIMENTO = PER UNA MOBILITÀ RESPONSABILE !

-> ENERGIA: ACCENDIAMO LE LAMPADINE DELLE IDEE !

-> RIFIUTI: CHI INQUINA PAGA !

Premessa:
Un ambiente sano costituisce un presupposto fondamentale per la vita, la salute e lo sviluppo di ogni persona e delle comunità. Occorre di conseguenza un impegno efficace volto a mantenere un ambiente sano, in cui la politica si faccia promotrice di una responsabilizzazione degli individui e delle comunità, fin da subito: il comportamento di oggi influenza il futuro. In questo campo è necessario guardare al di là dell’interesse immediato e fare prova di lungimiranza alfine di preservare il più possibile un ambiente favorevole a uno sviluppo armonico della società e delle singole persone, a profitto della popolazione presente e di chi verrà. Occorre tuttavia precisare che Generazione Giovani vuole, in questo come in altri ambiti, impegnarsi dapprima e soprattutto per l’uomo, le sue esigenze e la sua cultura, non in nome di una qualsiasi ideologia, ma piuttosto nell’ottica di una natura e di un territorio sani in cui l’essere umano possa godere di un buon livello di qualità di vita. La protezione dell’ambiente, intesa in questo modo, diventa anche opportunità di sviluppo, sociale ed economico, e oltre alla difesa dell’ambito propriamente naturale, comprende anche una particolare attenzione al mantenimento del paesaggio tradizionale del Ticino.
Dal punto di vista territoriale, pur riconoscendo il ruolo di primaria importanza dei centri del Cantone, il Ticino di Generazione Giovani non vuole essere incentrato su una visione di città regione, in cui tutto ruoti attorno a dei centri circondati da zone periferiche sempre più vuote, da considerarsi come un peso. Occorre al contrario un Paese in cui sia possibile vivere e operare anche nelle regioni economicamente sfavorite o geograficamente distanti dai grandi assi di transito, perché sola una diffusione equilibrata della popolazione nelle diverse regioni permette di conservare i tratti caratteristici del nostro territorio, unico ed apprezzato ogni anno da centinaia di migliaia di visitatori.

1. PER UN TICINO IN MOVIMENTO = PER UNA MOBILITÀ RESPONSABILE !

La sensibilità per l’ambiente sembra destinata a scontrarsi con la necessità di mobilità richiesta dall’attuale modo di vita della popolazione. Questo obbliga la comunità a chiedersi in che modo si possano conciliare questi problemi, e a decidere con rinnovata responsabilità la pianificazione della mobilità, a esempio progettando nuove soluzioni per le vie di comunicazione, sia a corto raggio che sulle lunghe distanze.
In questo ambito Generazione Giovani sostiene i punti seguenti:

a. San Gottardo: GG è favorevole a un raddoppio della galleria autostradale che abbia come fine la creazione di due tubi con una corsia ciascuno. Questo tipo di raddoppio permette di migliorare sostanzialmente la sicurezza e di disporre di un secondo tunnel nel caso di lavoro. D’altro lato, mantenendo l’attuale numero di corsie, si evita di aumentare la capacità dell’asse autostradale, quindi di rafforzarne il potere di attrazione. Un aumento a quattro corsie trasferirebbe inoltre una quantità eccessiva di traffico in altri punti caldi (ad esempio il Mendrisiotto) e costituirebbe un controsenso in un momento cruciale per il trasferimento del traffico dalla strada alla ferrovia (mandato votato dalla popolazione svizzera e ticinese).

b. Alptransit: è fondamentale creare una task force che in tempi brevi si occupi di concretizzare un accordo fra Berna e Roma per continuare a sud di Lugano il progetto Alptransit. Altrettanto rapidamente occorrerà studiare l’allacciamento del Ticino alle stesse trasversali, valutandone le possibilità in campo economico. Il Ticino e i collegamenti della Confederazione verso sud devono diventare una priorità nel progetto di Ferrovia 2030, nell’interesse di tutta la Svizzera!

c.  Piano di Magadino: si deve giungere in tempi rapidi a una soluzione condivisa, che rispetti la volontà popolare del 2007 e d’altro lato ponga rimedio a una situazione viaria sempre più caotica. Occorre studiare in particolare interventi per rendere più fluida la strada cantonale esistente (tempi brevi) e trovare un tracciato che permetta di scongiurare l’uso commerciale di terreni oggi agricoli e nel contempo drenare il traffico di lunga distanza diretto a Locarno. Ciò che serve è una strada di collegamento, il più possibile lineare, da e verso Locarno.

d. Zone di confine: il traffico dei frontalieri costituisce un elemento che rende insopportabile la situazione viaria di queste regioni, sia nell’ottica della mobilità che della lotta per un ambiente sano. Occorre di consenguenza premiare i comportamenti responsabili (ad esempio bus aziendali per i dipendenti). In queste regioni si devono d’altro canto definire con attenzione i margini per ulteriori sviluppi in campo commerciale e industriale, alfine di valutarne l’impatto sul territorio e il traffico.

e. VEL, ma non solo: si deve ampliare l’offerta dei progetti nel campo della mobilità ecologica valutando l’opportunità di possibili incentivi in favore delle automobili ibride. Quindi, non basta favorire solo le auto elettriche, ma pure i bassi consumi e le forme miste.

f. Ogni regione del Ticino necessita di una rete di trasporti pubblici efficienti. Occorre favorirne la concorrenzialità anche dal punto di vista finanziario, con sussidi e facilitazioni mirate, e migliorare l’offerta in momenti della giornata o della serata/notte sensibili. È opportuno cercare di sgravare i centri dal traffico di transito ed è assolutamente necessario lottare affinché le regioni di montagna non vengano toccate da tagli nei trasporti autopostali.